Questo perchè ben il 78% dei terreni coltivabili (circa 30.000 ettari) è da qualche anno dedicato alla produzione di questo frutto. La produzione della mela, che non è così semplice poichè dipende da molti fattori (tra cui lo spessore del suolo, la temperatura media e l'escursione termica tra il giorno e la notte) ha trovato a Luòchuân Xiàn un luogo ideale, in cui tutti questi fattori diversi sembrano raggiungere l'eccellenza.
Grazie a questo “clima” ideale il distretto si è adoperato per creare una vasta e produttiva filiera agricola, creando immensi frutteti capaci di produrre le 650mila tonnellate dell'anno appena trascorso, laddove sino a pochi anni fa si trovavano coltivazioni di grano, che ormai non rendevano più nulla nemmeno ai proprietari del terreno.

Oggi le famiglie che hanno investito sulla produzione della mela possono contare su un fatturato in grande espansione, ma anche su una politica di sviluppo presente ed attiva.
Accanto alla produzione agricola, infatti il governo ha saputo creare una rete di attività satelliti in grado di appoggiare la produzione e di farla espandere, primo tra tutti l'unione tra l'Associazione dei frutticoltori e le Cooperative agricole. Questo contatto infatti aiuta i contadini a stabilire il prezzo del raccolto, ma anche a non avere un surplus produttivo, rimanendo nei termini delle richieste delle aziende che rappresentano l'altra parte dell'accordo. Le attività satellitari, infatti sono rappresentate da aziende produttrici di aceto di mele, succhi di frutta, marmellate che richiedono ogni anno una precisa quantità di prodotto.
Oltre a questo il governo è riuscito a creare un mondo agricolo “nuovo”, che ruota attorno a macchinari, concimi, controlli dei frutteti per quel che riguarda densità e potatura degli alberi, etc...ha quindi saputo creare una nuova economia anche in quei settori che alla produzione della mela fanno da supporto tecnico e pratico.
Tutto questo straordinario sviluppo ha avuto come sbocco naturale il mercato delle esportazioni, che coinvolge tutti i continenti (Europa, America, Russia, Messico, Canada, Asia ed Africa), con un'esportazione che lo scorso anno ha toccato le 80mila tonnellate.
Non è certo il momento di fermarsi, ed infatti il distretto di Luòchuân Xiàn ha indetto un forum tecnico ed un vertice di promozione del prodotto a livello internazionale, accanto a fiere e ed iniziative atte a vendere il prodotto locale, ma soprattuto a farlo conoscere da vicino.
Il distretto ha inoltre stabilito lo scorso anno un piano di sviluppo a lungo termine (si oarla di obiettivi da raggiungere sino al 2015), che permetterà, mantenendo la superficie attuale, di arrivare ad una produzione di 800mila tonnellate, ma viste le 650 mila prodotte già in quest'anno si pensa che questi target saranno raggiunti molto prima del 2015.
L'ultima barriera che Luòchuân Xiàn si promette di abbattere è il diritto di essere rappresentato con mele ufficiali all' Expo 2010 di Shangai, per cui ha presenato domanda e che l'ufficio di coordinamento dell' Expo sta valutando. Sembra positivamente.



